giovedì 3 febbraio 2011

Le rovine

Mi aggiravo oramai stanco, sempre curioso di scoprire, ma stanco nel corpo e nella mente. Ero stato allontanato dalla mia compagnia di viaggio poichè inaffidabile, dicevano loro. Sapevo esattamente il perchè.
Sono qui da solo, davanti alle rovine di un'antica città: luoghi che un tempo ospitavano viandanti, mercanti, tradizioni; calore umano v'era tra le mura degli edifici, gesti consueti vi si svolgevano, familiare era il rumorio che l'attorniava. La osservo adesso da lontano, nel tempo. Tutto è già decrepito, malconcio, impolverato. Sbiaditi gli affreschi, in mille pezzi le anfore. E' rimasto un solo bicchiere in terracotta, deformato.
Lo colpisco col piede, vola verso un muro franato. Si frantuma.
Adesso si che sono rovine.
Ed ora sapete perchè mi hanno allontanato.

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