venerdì 18 marzo 2011

Un piccolo disastro per il mondo, un grande passo per l'umanità...verso l'estinzione.

"Ma come vibra bene oggi. Dacci dentro"
"Non avrò forse pigiato il tasto turbo, qui traballa anche il letto"
"Sì, sì, ancora, ancora!!!"
"Toshiko, credo sia una scossa di terremoto"
"Chojiro, ce ne sono 25 al giorno qui, non funziona come il mio malditesta, se non hai voglia dillo e basta"
"Tesoro, tu continua a sollazzarti, io scappo"
"Ma dove vaiiiiii!!!!!!!!"

Si dice che per una concatenazione di eventi, il battito d'ali d'una farfalla in Giappone possa causare un uragano negli StatiUniti. 
Allora non capisco perchè, l'oscillazione di un vibratore, durante un amplesso nipponico, non abbia causato il terremoto in Texas.
Vorrà dire che farfalle e penetrazioni non hanno la stessa valenza nello scatenare la cascata di accadimenti che porta ad una catastrofe che non sia in loco.
Chissà se a 12 anni spippettandomi non abbia provocato l'estinzione di qualche invertebrato della zona del ragusano. Rimarrà sempre un mistero.
Ciò che invece non rimarrà oscuro per molto, saranno i cittadini di Tokio, che date le radiazioni a cui saranno esposti, brilleranno di luce propria.
Ho sentito dire cose disdicevoli su quel terremotaccio:
- Cattivo, monellaccio!!!
- Non si scuote così la gente, maleducato!
E anche qualche...
- Stronzooooo!!!
Ma finora poco si è detto sulla TEPCO.
Nel 2001 la prefettura di Fukushima blocca i lavori di carico di MOX nei reattori che ora stanno esplodendo; la TEPCO se ne sbatte e da il via alle operazioni. Cosa è il MOX? 
Il MOX ("Mixed Oxide Fuel") non è altro che una miscela di uranio e plutonio, tranquillamente mortale.
Solo successivamente, quando nel 2002 TEPCO ammise di aver falsificato i dati sulla sicurezza delle sue centrali nucleari, si venne a sapere che erano stati minimizzati o nascosti problemi in saldature del sarcofago di Kashiwazaki-Kariwa 3 e nei meccanismi di controllo delle barre di Fukushima 3.La dose mortale di plutonio è di un milionesimo di grammo, quindi grazie a questi simpaticoni, moriranno milioni di persone. 
Ma io continuerei a concentrarmi su farfalle e vibratori: 
sono queste le vere piaghe del terzo millennio.
Chiedo alle maggiori potenze della terra una missione di pace, una guerra preventiva o come si chiama, atta a riportare la democrazia nei sexyshop e nei campi fioriti. Fanculo farfalle di merda e giochini erotici da pervertiti.


mercoledì 16 marzo 2011

Pochi passi

Che bella la libertà, stupendo essere indipendenti. Oggi mi sono messo in cammino per la prima volta dopo 14 mesi. Ho imparato la lingua del posto, assaggiato le prelibate pietanze e le delicate carezze delle cortigiane; riverito e servito quasi fossi un re.
V'era sempre una schiera di giullari per il mio personale divertimento e innumerevoli serve dedite alla pulizia della mia persona e al soddisfacimento d'ogni mio desiderio. So che la vita è dura; so di essere un privilegiato; so di essere curioso; so che è questo il motivo per cui abbandono ogni cosa e mi dirigo verso terre lontane.
Ho appena lasciato alle mie spalle la Piana del Morbidio.
Per Dio! Le gambe tremano, ma ritte rimangono, piegate alla mia ferrea volontà di continuare. Vedo in lontananza i verdi pascoli del monte dei Seduti. Ivi farò la prima sosta del mio lungo viaggio, attraversando la palude Pelosa ed il deserto dei Diagonali. Procedo a passo spedito, incurante dei pericoli. Una leggera brezza solletica la schiena: un brivido sale fino alla nuca.
Proseguo imperterrito, ma un grido perviene straziante alle mie orecchie.
E' un attimo; mi volto prima di perdere l'equilibrio e cadere.
Per Giunone, cosa ci fa qui la mia più fedele serva? Come osa seguirmi? E cosa ride, sta Stronza!!! Ma cosa vedono i miei occhi c'è anche il giullare, non sarà forse un agguato? Traditori.
Alchè sento ella dire a gran voce, rivolgendosi all'altro infame:
"Hai visto Marco? I primi passi del nostro bimbo"
Stroncare così un' avventura; qualcosa di epico poteva accadere.
Fortuna volle sti due imbecilli non fossero i genitori di Ulisse. Qualcuno mi deve un favore: Omero dovresti baciarmi il culo!